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Credito assistito da privilegio speciale nel concordato preventivo

 

Con la sentenza n. 24970 del 6 novembre 2013 la Cassazione ha affermato il principio per cui la mancanza nel compendio patrimoniale del debitore concordatario del bene gravato da un privilegio speciale non impedisce, a differenza che nel fallimento, l’esercizio del privilegio stesso, con la conseguenza che il credito va soddisfatto integralmente a meno che il debitore non si avvalga della facoltà, da esercitare nella proposta concordataria, di limitare la soddisfazione dei creditori privilegiati alla sola parte del loro credito che troverebbe capienza nell’ipotesi di liquidazione del bene gravato, secondo quanto dispone l’art. 160, 3 comma, l. fall.

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