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Speciale D.L. Sviluppo - La problematica “non” applicazione del “Decreto sviluppo” ai concordati preventivi già pendenti

 

Il D.L. 22 giugno 2012, n, 83 (c.d. “decreto sviluppo”), convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134, pubblicata sulla G.U. l’11 agosto, ha introdotto nuove modifiche alla legge fallimentare. Sull’entrata in vigore della legge il comma 3 dell’art. 33 del citato D.L. specifica che, contrariamente a quanto riguarda le disposizioni dell’intero decreto, per cui è prevista l’entrata in vigore il girono successivo alla sua pubblicazione, le norme che modificano la legge fallimentare si applicheranno ai procedimenti di concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione dei debiti “introdotti” dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, nonché ai piani di risanamento elaborati successivamente a detto termine. Pertanto, siccome la legge di conversione è entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione (12 agosto 2012), le norme in materia fallimentare avranno efficacia per concordati e accordi presentati a partire dall’11 settembre 2012.

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