Casi e sentenze di merito

Concordato in continuità e leveraged buy out

La crisi finanziaria delle società sorte da un’operazione di leveraged buy out può essere risolta anche con il concordato in continuità aziendale. L’indicazione richiesta dall’art. 161, comma 2, lett. e) l.fall., dell’utilità specificatamente individuata ed economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare a ciascun creditore, deve essere considerata vincolante per consentire al professionista designato ex art. 67 l. fall. in modo chiaro ed attendibile un reale giudizio di strumentalità della prosecuzione dell’attività d’impresa rispetto al miglior soddisfacimento dei creditori.

 

In tema di falciabilità dei creditori privilegiati la regola generale di cui all’art. 160, comma 2, l.fall. del rispetto dell’ordine delle prelazioni, che è indefettibile nel concordato liquidatorio, salvo l’apporto di nuova finanza che può essere utilizzata anche in apparente violazione di tale ordine, proprio perché non promana dal patrimonio del debitore e non è vincolata a garantirne le obbligazioni, deve intendersi nel concordato in continuità come operativamente limitata, nel tempo, alla data della presentazione della domanda di concordato e nella “dimensione applicativa” al patrimonio della concordataria esistente a quella data.

Leggi dopo