Casi e sentenze di merito

Concordato: controllo del tribunale sulla formazione delle classi e rapporti con il fallimento

21 Gennaio 2015 |

CORTE D’APPELLO DI ROMA

Classi e categorie di creditori

Nel concordato preventivo il controllo del tribunale sulla formazione delle classi è finalizzato a garantire una formazione genuina della maggioranza.
Poiché il classamento deve avvenire secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei, ex art. 160 l. fall., il sindacato deve rilevare quelle disomogeneità che siano funzionali all’espressione del diritto di voto, cioè quelle disomogeneità che portano un soggetto ad esprimersi in senso difforme per la tutela di un interesse singolare proprio e diverso da quello degli altri appartenenti alla classe.

In tema di rapporti tra procedure concorsuali, pur dovendosi escludere che vi sia una necessaria prevalenza del concordato preventivo rispetto al fallimento, bensì un fenomeno di consequenzialità eventuale di quest’ultimo all’esito negativo della procedura concordataria, una volta che l’esigenza di coordinamento sia stata espressa dal primo giudice nella direzione di una previa definizione del concordato, l’accertamento di vizi del decreto di inammissibilità del concordato può legittimare una revoca, ex art. 18 l. fall., anche della successiva sentenza di fallimento, posto che l’esito positivo della prima procedura avrebbe impedito la pronuncia della sentenza.
 

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