Casi e sentenze di merito

Concordato: modifica della proposta e soddisfacimento non dilazionato dei creditori privilegiati

 

I creditori privilegiati devono essere soddisfatti immediatamente, salvi i tempi della liquidazione dei beni gravati da prelazione: le possibilità di un pagamento dilazionato sono state espressamente previste per ipotesi specifiche, quali l’art. 182-ter per i crediti tributari e l’art. 186-bis in caso di continuità aziendale, e devono configurarsi come eccezioni alla regola generale: non può sostenersi che il pagamento dilazionato, ove non espressamente previsto, sia giustificato dalla previsione di una soddisfazione non integrale ex art. 160, comma 2, l. fall.

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