Casi e sentenze di merito

Datore di lavoro fallito: insinuazione al passivo per il TFR non versato al fondo complementare

21 Settembre 2015 |

Tribunale di Napoli Nord

Rapporti di lavoro
 

Al fine di individuare il soggetto legittimato a chiedere l’ammissione allo stato passivo per le somme che avrebbero dovuto essere versate al fondo di previdenza complementare da parte dell’imprenditore/datore di lavoro fallito, è necessario verificare il tipo contrattuale con il quale il lavoratore aveva scelto di conferire le quote di TFR al fondo medesimo. Ove risulti che il contratto utilizzato dal lavoratore sia qualificabile quale delegazione di pagamento, il fallimento del mandatario/datore di lavoro comporta lo scioglimento del contratto con conseguente diritto del lavoratore alla restituzione delle quote di TFR trattenute dalla controparte e non versate al fondo di previdenza complementare, attraverso l’ammissione allo stato passivo.

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