Casi e sentenze di merito

Gare pubbliche e prosecuzione di contratti pubblici

Una società sottoposta a concordato con continuità aziendale può essere autorizzata dal giudice delegato  a partecipare a procedure di affidamento di concessioni e appalti di lavoro, fornitura e servizi, ad essere affidataria di subappalti, ed a proseguire i contratti pubblici già stipulati nel caso in cui il bando di gara o l’avviso sia stato pubblicato successivamente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016.

In tal caso trova applicazione, ai sensi dell’art. 216, comma 1 del nuovo Codice Appalti, la disciplina dettata dall’art. 110, che non risulta incompatibile con il sistema di attestazioni supplettive previsto dall’art 186-bis, comma 3 e 5 l. fall. Infatti il disposto dell’art. 110, nel subordinare la prosecuzione dei contratti pubblici da parte dell’impresa in concordato con continuità aziendale, ovvero la sua partecipazione a gare pubbliche, ad un’autorizzazione del giudice delegato, contribuisce a chiarire l’ambito temporale di applicabilità di tale normativa, che potrà protrarsi solo fino all’omologazione, momento oltre il quale non è più richiesto l’intervento del giudice delegato al fine di autorizzare il compimento di atti di straordinaria amministrazione.

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