Casi e sentenze di merito

L’opposizione allo stato passivo viene rigettata: l’opponente deve versare il contributo unificato

01 Settembre 2015 |

TRIBUNALE DI TREVISO

Opposizione al passivo

Il reclamo avverso lo stato passivo del fallimento, come disciplinato dall’art. 99 l. fall. dopo la riforma operata dal d.lgs. n. 169/2007, ha natura impugnatoria. Ne deriva dunque la sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell’art. 13, comma 1 quater del testo unico sulle spese di giustizia di cui al d.P.R. n. 115/2002, ai sensi del quale la parte che propone un’impugnazione, anche incidentale, che venga poi respinta, dichiarata inammissibile o improcedibile, è tenuta a versare un importo ulteriore a titolo di contributo unificato, di ammontare uguale a quello dovuto per l’impugnazione stessa. (Nel caso di specie il Tribunale rigetta l’opposizione allo stato passivo avanzata sulla base di un rapporto di agenzia intercorso tra l’opponente e la s.r.l. fallita, condannando l’agente al pagamento del contributo unificato, oltre che alla rifusione delle spese di giudizio).

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