Casi e sentenze di merito

Locazione con canone vile: spetta al giudice dell'esecuzione l'accertamento

02 Febbraio 2017 |

Tribunale di Rimini

Locazione

La valutazione della “viltà” del canone di locazione può essere compiuta non solo su espressa domanda od eccezione del soggetto acquirente l’immobile pignorato ma anche, a monte, nell’ambito della stessa procedura espropriativa immobiliare, in particolare dovendosi riconoscere la piena legittimazione ad invocare il disposto dell’art. 2923, comma 3, c.c., da parte del custode giudiziario e la possibilità dell’emissione dell’ordine di liberazione da parte del Giudice dell’esecuzione.

 

La riforma del 2005, infatti, nel prevedere l’emissione dell’ordine di liberazione nell’ambito della procedura espropriativa immobiliare, ha implicitamente riconosciuto al Giudice dell’esecuzione un potere di cognizione finalizzato alla verifica dell’opponibilità della locazione: sarebbe infatti irragionevole ritenere che l’art. 560 c.p.c. imponga la pronunzia di un ordine destinato a soccombere in presenza di un contratto di locazione che sia invece opponibile (ai sensi dell’art. 2923 c.c.). 

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