Casi e sentenze di merito

Notifica dell’istanza di fallimento e garanzie costituzionali

 

In virtù dell’art. 15 l. fall., la cancelleria deve provvedere alla notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di fissazione dell’udienza all’indirizzo PEC del destinatario risultante dal registro delle imprese ovvero dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, mentre nel caso in cui ciò risulti impossibile o se la notifica abbia esito negativo, della stessa viene onerato il creditore istante che dovrà procedervi a mezzo di ufficiale giudiziario presso la sede legale del debitore, con successivo deposito presso la casa comunale ove il destinatario non sia ivi reperibile. Il procedimento notificatorio così decritto non contrasta con gli artt. 3 e 24 Cost. poiché l’esonero del creditore dalle ulteriori ricerche previste dall’art. 145 c.p.c. risponde alla necessità di trovare un punto di equilibrio tra l’interesse alla rapidità della procedura e la tutela degli interessi ad essa sottesi, senza che ciò pregiudichi le garanzie del diritto di difesa assicurate dal duplice meccanismo di ricerca del fallendo.

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