Casi e sentenze di merito

Procedimento di liquidazione del patrimonio: presupposti per l’ammissibilità

Nel procedimento di liquidazione del patrimonio l’art.7, comma 2, lett b) l. n. 3/2012 prevede l’ammissibilità della proposta quando il debitore, nei cinque anni precedenti, non ha fatto ricorso al procedimento stesso, usufruendo in qualche modo degli effetti della procedura.

La presentazione da parte del debitore di precedenti domande, dichiarate inammissibili dal tribunale, non costituisce un impedimento alla conseguente ammissione alla procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter s.s. l. n. 3/2012, dal momento che, in mancanza di un decreto formale di apertura della liquidazione, non si produce alcun effetto sospensivo o preclusivo di iniziative da parte dei singoli creditori.

 

Con riferimento all’ulteriore requisito richiesto dall’art. 14-quinquies, l’assenza di atti in frode ai creditori negli ultimi cinque anni deve essere parametrata alla data di compimento dell’atto e non già al perdurare dei suoi effetti. 

 

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