Focus

Aspetti qualificanti del “riordino” della disciplina relativa al concordato preventivo

Sommario

Premessa | La limitazione dell’ambito applicativo dei concordati di tipo liquidatorio | La verifica giurisdizionale sulla fattibilità anche economica del piano concordatario | Introduzione del voto “per teste” e della disciplina sul conflitto di interessi dei creditori | L’introduzione di ipotesi di obbligatoria formazione delle classi |

 

Nell’ambito della legge delega per la riforma della disciplina delle crisi d’impresa (L. 19 ottobre 2017, n. 155) pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre, assumono notevole rilevanza i principi ed i criteri direttivi dettati per il riordino della normativa in materia di concordato preventivo. I temi in merito ai quali il Governo è stato delegato ad intervenire sono numerosi, al punto da interessare sostanzialmente l’intero svolgimento della procedura.

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