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Criticità tributarie nel concordato preventivo

Sommario

L'esclusività del procedimento | Sui tributi "transabili" | Sulla presentazione della proposta di trattamento dei crediti tributari e contributivi | Sul ruolo del professionista indipendente e sul canone di ragionevolezza | Sulla qualificazione (e conseguente destinazione) dei flussi derivanti dal piano | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Nell’ambito del concordato preventivo, solo con la procedura sancita dal novellato art. 182-ter l. fall. si può regolare il trattamento dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie fiscali, nonché dei contributi e dei relativi accessori amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligatorie. Quindi, dal precedente regime di facoltatività, si è addivenuti all’odierno assetto di obbligatorietà, di talché l’art. 182-ter l. fall. trova applicazione ogni qualvolta figurino i crediti erariali o contributivi tra le passività da soddisfare con il concordato mediante pagamento parziale e/o differito.

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