Focus

I criteri della legge delega in tema di azioni di inefficacia e revocatoria

Sommario

Premessa | La decorrenza "dal deposito della domanda" e la disciplina degli atti successivi fino alla liquidazione giudiziale | La "domanda cui sia seguita l'apertura della liquidazione giudiziale" | Il disposto dell'art. 69-bis l.fall. da tenere fermo ed il coordinamento, ai fini del periodo sospetto, tra la domanda di concordato preventivo e la domanda di liquidazione giudiziale | Altre possibili attuazioni della delega in materia di azioni di inefficacia o revocatoria |

 

La delega al governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza contiene una sola previsione in tema di azioni di inefficacia e revocatoria, ossia l’art. 7, comma 4, lett. b), dedicato alla liquidazione giudiziale (che dovrebbe prendere il posto del fallimento), nel quale si stabilisce che la procedura è potenziata mediante l’adozione di misure dirette a “far decorrere il periodo sospetto per le azioni di inefficacia e revocatoria, a ritroso, dal deposito della domanda cui sia seguita l’apertura della liquidazione giudiziale, fermo restando il disposto dell’articolo 69-bis, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267”.

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