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Il leasing traslativo nel fallimento secondo la giurisprudenza

Sommario

L’art. 72-quater l. fall. e il suo ambito di applicazione: la pendenza del rapporto | Significato dell’espressione: “il credito residuo in linea capitale” | La risoluzione dichiarata ante-fallimento: l’applicazione dell’art. 1526 c.c. | L’equo compenso e il risarcimento del danno | Opponibilità al fallimento delle penali inserite nel contratto di leasing |

 

La Cassazione si è recentemente occupata di leasing traslativo nel fallimento decidendo il caso del concedente che ha proposto domanda al passivo per i canoni residui successivi alla data del fallimento oltre al prezzo di opzione. Con sentenza n. 17577 del 3 settembre 2015, la Suprema Corte ha stabilito che il concedente, in applicazione dell’art. 72-quater l. fall., ha immediatamente diritto solo alla restituzione del bene, oltre ad un’aspettativa di credito eventuale da far valere dopo l’allocazione del bene sul mercato (cessione o nuovo leasing), pari alla differenza tra il credito vantato alla data del fallimento e la minor somma ricavata dalla allocazione del bene.

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