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Il primo Correttivo al Codice della crisi e la modifica dell’importo “rilevante” dei debiti per l’Agenzia delle Entrate

24 Febbraio 2020 | Crisi d'impresa e insolvenza
 

L’art. 15 del Codice della crisi, com’è noto, individua i c.c.dd. creditori pubblici qualificati - l’Agenzia delle Entrate, l’Istituto nazionale della previdenza sociale e l’Agente della riscossione delle imposte - imponendo loro lo specifico obbligo di avvisare il debitore che la sua esposizione debitoria ha superato un importo considerato “rilevante” e che, se entro novanta giorni dalla ricezione dell’avviso egli non avrà estinto o altrimenti regolarizzato per intero il proprio debito con le modalità previste dalla legge o se, per l’Agenzia delle entrate, non risulterà in regola con il pagamento rateale del debito o non avrà presentato istanza di composizione assistita della crisi o domanda per l’accesso ad una procedura di regolazione della crisi e dell’insolvenza, essi ne faranno segnalazione all’OCRI, anche per la segnalazione agli organi di controllo della società.

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