Focus

La chiusura del fallimento non è impedita dalla pendenza di giudizi

Sommario

Premessa | La nuova norma che modifica l'art. 118 l. fall. è davvero innovativa? | Gli elementi positivi collegati alla chiusura anticipata del fallimento | La modifica dell'art. 118 l. fall. | L'invito alla chiusura dei fallimenti da parte di alcuni tribunali in pendenza di giudizi | Riparto finale dell'attivo | Attività post chiusura del fallimento: funzionamento degli organi della procedura | Segue: la gestione delle somme | Segue: il riparto supplementare | Segue: l'esdebitazione | Questioni aperte: compenso al curatore | Segue: la cancellazione della società dal registro delle imprese | Segue: fisco post chiusura del fallimento |

 

Non è un luogo comune affermare che in ambito fallimentare la durata media delle procedure è realmente troppo lunga. Secondo i dati “Cerved Group” la durata dei processi fallimentari ha sfiorato il picco di nove anni nel 2010 per ridursi solo in modo marginale (otto anni e sei mesi) nel 2011. Ancora più eclatante appare l'inefficienza del sistema se si analizzano gli estremi e si constata ad esempio che il 17,3% dei fallimenti chiusi nel 2011 si riferisce a imprese entrate in procedura prima del 1996, dunque almeno quindici anni prima.

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