Focus

La finanza in tempo di crisi: quando l'azienda “brucia” cassa ma vuole “continuare” ad esistere

Sommario

I sintomi: non sempre vengono riconosciuti dall'organo amministrativo | I sintomi che allarmano le banche e determinano la “restrizione” degli affidamenti | La finanza in tempo di crisi | Metodi di approccio alla ristrutturazione del debito | Ipotesi di ristrutturazione del debito bancario a medio lungo termine | Nuovi strumenti legislativi per la gestione giudiziaria delle crisi aziendali, anche alla luce delle recenti disposizioni (Decreto Sviluppo n. 83/2012) | Linee operative per la continuità delle imprese in crisi | Elementi caratteristici dei finanziamenti ex art. 182-quinquies | Possibili linee d'azione per la concessione di finanziamenti |

 

La precarietà si può definire una costante nelle PMI che alternano crescita ad instabilità; l’efficienza interna, la posizione concorrenziale, la marginalità, la capacità di produrre flussi di cassa e di generare valore, anche quando paiono oramai stabilmente raggiunte, devono essere difese dall’attacco dei concorrenti. La sottocapitalizzazione, il carattere familiare della governance rendono le PMI poco avvezze ai cambiamenti da innescare rapidamente già nelle fasi di declino. L’Autore si occupa delle crisi aziendali, analizzandone i sintomi ed evidenziando metodi di approccio alla ristrutturazione del debito.

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