Focus

Le diverse interpretazioni del principio di responsabilità patrimoniale nel concordato con continuità

Sommario

Premessa | Il concordato con continuità diretta e la responsabilità patrimoniale: due tesi a confronto | La miglior soddisfazione dei creditori: soglia o confine? |

 

Il concordato preventivo, come mezzo per la soluzione della crisi d’impresa e strumento per addivenire alla esdebitazione del debitore, come noto, è regolato da due principi basilari: la soddisfazione integrale dei creditori prelatizi (salva la degradazione per incapienza del bene, sul ricavato in caso di liquidazione, da intendersi come “confronto fra la soluzione concordataria e lo scenario liquidatorio” nella relazione giurata da parte di un professionista, avuto altresì riguardo al valore di mercato del bene) e la graduazione dei crediti in ragione delle cause di prelazione per cui, anche in presenza di classi, “il trattamento stabilito per ciascuna classe non può avere l’effetto di alterare l’ordine delle cause legittime di prelazione” (art. 160, comma 2, l. fall.).

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