Focus

Le nuove norme sulla fissazione dell'udienza e la notificazione del ricorso e del decreto nel procedimento per dichiarazione di fallimento

Sommario

La nuova disciplina di cui all'art. 15, comma 3, l. fall. | Profili problematici | Violazione del termine dei 45 giorni nella fissazione dell'udienza | Indirizzo PEC del destinatario e indirizzo PEC del mittente | Casi integranti l'impossibilità di effettuare la notificazione a mezzo PEC ai fini del passaggio alla notificazione a mezzo dell'ufficiale giudiziario | l'inderogabilità della previsione della notificazione solo alla sede dell'impresa nella forma “esclusivamente di persona” | il deposito dell'atto alla casa comunale | i soggetti ai quali non si applica la nuova disciplina |

 

Il 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il nuovo comma 3 dell'art. 15 l. fall., come modificato dall'art. 17 del c.d. Decreto Sviluppo-bis (d.l. n. 179/2012, conv., con mod., in l. n. 221/2012). L'Autore analizza, quindi, la nuova disciplina della fissazione dell'udienza prefallimentare e della notifica del ricorso al debitore, soffermandosi sugli aspetti problematici, sia di natura interpretativa che di carattere applicativo, legati all'utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o al diverso regime notificatorio previsto in via sussidiaria. Vengono affrontate, infine, le modalità di notifica a mezzo postale e le esenzioni soggettive alla nuova disciplina.

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