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Pagamenti di crediti anteriori senza autorizzazione: il concordato e' revocabile solo in caso di frode

01 Marzo 2016 | Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Sommario

Premessa | Il pagamento non autorizzato di crediti anteriori e il necessario accertamento del disvalore oggettivo | Alcune riflessioni sui principi espressi dalla Cassazioni | Conclusioni |

 

Con la recente sentenza n. 3324/2016, la Cassazione ha affermato che i pagamenti di crediti anteriori, eseguiti dall’imprenditore ammesso al concordato preventivo, in difetto di autorizzazione, non comportano la revoca automatica dell’ammissione alla procedura, ex art. 173 l. fall., dell’ammissione alla procedura, essendo necessario a tal fine l’accertamento che tali pagamenti sono diretti a frodare le ragioni dei creditori. L’Autore analizza l’impatto che questo principio è destinato ad avere nel dibattito degli interpreti sul concordato preventivo, concentrandosi sulle motivazioni della Suprema Corte.

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