Giurisprudenza commentata

C'era il c.d. "concordato misto"

04 Maggio 2020 |

Cass. Civ., 15 gennaio 2020, n. 734

Concordato con continuità aziendale

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni | Le soluzioni giuridiche | Non esiste il c.d. “concordato misto” come tertium genus | Il concordato in continuità con dismissione dei beni non funzionali all'esercizio dell'impresa e il Codice della crisi | Conclusioni |

 

Il concordato preventivo in cui alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell'impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell'attività aziendale, rimane regolato nella sua interezza, salvi i casi di abuso, dalla disciplina speciale prevista dall'art. 186-bis l. fall., che al primo comma espressamente contempla anche una simile ipotesi fra quelle ricomprese nel suo ambito; tale norma non prevede alcun giudizio di prevalenza fra le porzioni di beni a cui sia assegnato una diversa destinazione, ma una valutazione di idoneità dei beni sottratti alla liquidazione ad essere organizzati in funzione della continuazione, totale o parziale, della pregressa attività di impresa e ad assicurare, attraverso una simile organizzazione, il miglior soddisfacimento dei creditori.

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