Giurisprudenza commentata

Concordato: inammissibilità per difetto di attestazione sulla veridicità dei dati e per pagamento dilazionato dei creditori privilegiati

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche | Osservazioni | Conclusioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

In sede di ammissione al concordato preventivo il tribunale non deve limitarsi a verificare la presenza della documentazione richiesta dalla legge e la sua regolarità, ma deve accertare l’idoneità della relazione dell’attestatore allo scopo di certificazione e illustrazione che le è propria; in mancanza di coerenza e completezza della relazione dell’esperto, adeguatamente motivata e con l’indicazione dei metodi e dei criteri seguiti per la conclusione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano, la domanda di concordato deve essere dichiarata inammissibile (nella specie il tribunale è giunto ad una tale conclusione in quanto la relazione dell’attestatore non conteneva puntuali osservazioni sulla veridicità dei dati aziendali, non riscontrati con sufficienti verifiche esterne, né circa la effettività ed esigibilità dei crediti, anche sotto il profilo della solvibilità dei debitori).

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