Giurisprudenza commentata

Effetti delle modifiche della proposta concordataria sull'attestazione e sul sindacato giurisdizionale di ammissibilità

Sommario

Massima | Il caso | Osservazioni | Questioni aperte | Minimi riferimenti normativi e giurisprudenziali |

 

Deve ritenersi quale “nuova” proposta di concordato, e non quale semplice modifica di quella originaria, quella che implichi un mutamento qualitativo dell’offerta rivolta ai creditori, incidendo sensibilmente sulla natura di quest’ultima. Essa, pertanto, va corredata da una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa, ai sensi dell’art. 161, lett. a), l. fall., da un recentissimo stato analitico ed estimativo delle attività con un elenco nominativo dei creditori, nonché da una nuova relazione che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano concordatario, come previsto dall’art. 161, comma 3, l. fall.. In questo caso, il precedente provvedimento di ammissione alla procedura dev’essere revocato, l’adunanza dei creditori già fissata va sospesa (previa concessione al proponente di esercitare, nell’adunanza stessa, il proprio diritto di difesa) e la proposta “nuova” dev’essere sottoposta ancora una volta al giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale ex artt. 160 e ss. l. fall.

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