Giurisprudenza commentata

Esclusione della revocabilità di atti compiuti in relazione al piano di risanamento attestato

18 Aprile 2014 |

Tribunale di Roma

Esenzione da revocatoria

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche e la soluzione | Osservazioni | Le questioni aperte | Conclusioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

L’atto in astratto revocabile non è di per sé illecito anche se viola norme inderogabili a tutela dei diritti dei creditori e non può essere perciò impugnato per nullità. E’ esclusa la revocabilità di un atto, pur in astratto lesivo della par condicio, che venga compiuto in esecuzione di un piano attestato ex art. 67, comma 3, lett. d), l. fall., a prescindere da ogni valutazione soggettiva in merito alla possibilità in capo al terzo beneficiario dell’atto di percepire l’inidoneità del piano ai fini del risanamento. Ai fini dell’esenzione è sufficiente che l’atto censurato costituisca una delle possibili soluzioni esecutive del piano considerate dall’attestatore.

Leggi dopo