Giurisprudenza commentata

Fallimento successivo all'omologazione degli accordi di ristrutturazione

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche | Osservazioni | Conclusioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali e bibliografici |

 

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l'impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di specie la domanda di dichiarazione di fallimento è stata presentata da alcuni creditori rimasti estranei all'accordo). Il caso. Omologato un accordo di ristrutturazione dei debiti, alcuni creditori non aderenti domandano la dichiarazione di fallimento del loro debitore. Il Tribunale, verificati i presupposti soggettivo e oggettivo di legge, accoglie il ricorso. Secondo la sentenza annotata, il creditore non aderente può richiedere la dichiarazione di fallimento del debitore, senza la previa risoluzione dell'accordo.

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