Giurisprudenza commentata

Inammissibile il mutamento della proposta concordataria basato sulla ripresa dell’attività d'impresa

02 Febbraio 2016 |

Corte d'Appello di Firenze

Modifica della proposta di concordato

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche e la soluzione | Osservazioni: A) Sull'utilizzo della figura dell'abuso nel c.p. | B) Sulla cessazione dell'attività d'impresa | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

E’ inammissibile la proposta di concordato con continuità aziendale formulata dopo la cessazione dell’attività di impresa: la sola modalità concordataria compatibile con la cessazione dell’attività è quella con finalità liquidatoria, ovvero di dismissione del patrimonio aziendale per sopravvenuta incapacità dell’azienda di proseguire l’attività. Configura abuso del mezzo concordatario la scelta di una modalità di concordato non consentita dalla legge e, dunque, come tale giuridicamente non fattibile.

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