Giurisprudenza commentata

La questione della competenza nel concordato preventivo e la (ir)rilevanza del trasferimento infrannuale della sede principale

13 Aprile 2012 |

Tribunale di Napoli

Giurisdizione e competenza

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche e la soluzione | Osservazioni | Orientamento comunitario | Questioni processuali | Minimi riferimenti giurisprudenziali, bibliografici e normativi |

 

I novellati artt. 9, commi 1 e 2, e 161, comma 1, l. fall. prevedono che la competenza a pronunciarsi sull’istanza (di fallimento o) di ammissione alla procedura del concordato preventivo spetta al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la propria “sede principale” e che il trasferimento della sede intervenuto nell’anno antecedente al deposito del ricorso non rileva ai fini dell’individuazione della competenza; la riforma conferma, così, il principio per cui è territorialmente competente a pronunciarsi sulla domanda di apertura della procedura il tribunale nel cui circondario si trova la sede “reale” dell’impresa, intesa come il centro direttivo ed amministrativo dei suoi affari. (massima)

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