Giurisprudenza commentata

Nuova finanza e impiego del trust

21 Gennaio 2014 |

Tribunale di Chieti

Nuova finanza

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni giuridiche e la soluzione | Osservazioni | L'incidenza della sentenza Cass. 8 giugno 2012, n. 9373 | Le questioni aperte | Conclusioni | Minimi riferimenti giurisprudenziali e bibliografici |

 

È ammissibile la proposta di concordato preventivo recante alterazione della par condicio creditorum limitatamente alla “nuova finanza” messa a disposizione dal terzo, rimanendo il relativo apporto svincolato dalla previsione dell'ultima parte del terzo comma dell'art. 182 - quater l. fall., nella misura in cui la sua collocazione in un trust autodichiarato liquidatorio lo renda irrilevante sia sull'attivo che sul passivo del debitore proponente, in linea con quanto prescritto dalla Corte di Cassazione nella pronuncia n. 9373 dell'8 giugno 2012.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >