Giurisprudenza commentata

Opponibilità ai creditori della domanda di nullità trascritta successivamente all'apertura della procedura

12 Settembre 2018 |

Tribunale di Milano

Fallimento: disciplina generale

Sommario

Massima | Il caso | Questioni giuridiche | La disciplina dei conflitti tra creditori e terzi nel fallimento e la dubbia portata dell’art. 45 l.fall. | La decisione del Tribunale di Milano | Osservazioni e conclusioni |

 

Alla luce del combinato disposto dell’art. 45 l.fall., dell’art. 2915, comma 2, c.c. (di cui la prima disposizione costituisce espressione in sede concorsuale) e dell’art. 2652 n. 6, c.c. (al quale il citato art. 2915, comma 2, rinvia), è opponibile alla massa dei creditori concorsuali (nell'ambito del fallimento o, come nel caso di specie, della liquidazione coatta amministrativa disciplinata dal testo unico bancario) la sentenza che scaturisce dalla domanda giudiziale volta all'accertamento della nullità dell’acquisto di un bene immobile da parte del debitore, anche se la domanda è stata trascritta successivamente all'apertura della procedura, purché entro cinque anni dalla trascrizione dell’acquisto della cui nullità si tratta.

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