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Bancarotta per distrazione pre-fallimentare e dichiarazione di fallimento

La Corte di Cassazione, Sezione V, all’udienza dell’8 febbraio 2017, esaminata la questione se, con riferimento alla bancarotta fraudolenta per distrazione pre-fallimentare, la sentenza dichiarativa di fallimento vada qualificata, ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo, come elemento costitutivo del reato ovvero come condizione obiettiva di punibilità, ha affermato il principio di diritto secondo cui:

 

la sentenza dichiarativa di fallimento costituisce condizione obiettiva di punibilità. Ciò, peraltro, comporta la conseguenza che il termine di prescrizione decorre, ai sensi dell’art. 158 c.p., dalla data della predetta sentenza e che la competenza territoriale appartiene al giudice del luogo nel quale si verifica tale condizione.

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