News

Concordato con riserva e obbligo di sottoscrizione della domanda

Ai fini della presentazione della domanda di concordato cd. prenotativo di cui all’art. 161, comma 6, l. fall., deve ritenersi sufficiente la sottoscrizione da parte del debitore nel ricorso della procura al difensore , non occorrendo la doppia sottoscrizione.

 

Il caso. La Corte d’Appello di Napoli accoglieva il reclamo di una Srl in liquidazione avverso la sentenza del Tribunale di declaratoria dell’inammissibilità della proposta di concordato preventivo e del fallimento della società. Detta società riteneva che il ricorso contenente la domanda di concordato ex art. 161, comma 1, l. fall., debba essere sottoscritto dal debitore e dal difensore munito di procura alle liti oltre che dall’eventuale assuntore e dal legale rappresentante ove si tratti di società, per avere natura complessa, contenendo la domanda giudiziale ed il piano per la soluzione concordata della crisi e che invece, nel caso di concordato in bianco, contenendo il ricorso solo la domanda di concordato, è sufficiente la sottoscrizione del solo difensore munito di procura alle liti.

 

La domanda di concordato prenotativo si inserisce nel ricorso. La domanda di concordato prenotativo di cui all’art. 161, comma 6, l.fall. si inserisce nel ricorso il quale va a contenere anche la richiesta di natura contrattuale che dovrà riempirsi di contenuti secondo le previsioni dell’articolato normativo. Inoltre, qualora sia incontestata la piena rappresentanza legale del liquidatore, essendo quindi titolare del potere di firma e del potere direttivo, la sottoscrizione del mandato alle liti vale a soddisfare la previsione normativa relativa alla proposizione della domanda di concordato cd. in bianco.

 

Il potere dei liquidatori di deliberare la proposta  di un concordato preventivo non può ritenersi compreso nell’atto di nomina. Posto che lo statuto legale dei liquidatori delle società di capitali (e delle società cooperative) non è identico a quello degli amministratori, il potere dei liquidatori di deliberare la proposta e le condizioni di un concordato preventivo ai sensi dell’art. 152, comma 2, l.fall. non può ritenersi compreso nell’atto di nomina degli stessi, né può rientrare tra gli atti utili per la liquidazione della società, ma deve essere loro specificatamente attribuito dall’assemblea.

Leggi dopo