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Contabilità semplificata per le microentità

La Direttiva europea n. 2012/6/UE, approvata dal Parlamento e dal Consiglio UE, introduce un regime semplificato in materia di informativa contabile e finanziaria per alcune tipologie di società, rientranti nelle microentità.

La nuova normativa comunitaria interviene modificando la precedente IV Direttiva sul diritto societario (n. 78/660/CEE), riconoscendo agli Stati membri la possibilità di concedere alle microentità l’esenzione da alcuni stringenti obblighi di legge.
Le semplificazioni. In particolare, la Direttiva prevede che gli Stati membri potranno esonerare le microentità dal rispetto dell’obbligo di presentazione delle voci “Ratei risconti attivi” e “Ratei risconti passivi”, nonché dal rispetto dell’obbligo di redigere la relazione annuale (salvo alcune eccezioni) e di pubblicare i conti annuali, a determinate condizioni.
Viene previsto, inoltre, che le microentità possano redigere uno stato patrimoniale e un conto economico in forma abbreviata.
A chi è rivolta la norma: definizione di microentità. Possono avvalersi delle agevolazioni citate le microentità, cioè le società che rientrino in due delle tre ipotesi:
- totale dello stato patrimoniale inferiore a 350.000,00 euro;
- importo netto del volume d’affari inferiore a 700.000,00 euro;
- numero di dipendenti occupati mediamente durante l’esercizio pari o inferiore a 10 unità.

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