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Destinazione Italia: le cooperative dei lavoratori hanno la prelazione sull’affitto o l’acquisto dell’azienda

Il c.d. Decreto Destinazione Italia (D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, in G.U. 23 dicembre 2013, n. 300) rubricato «Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonchè misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015», contiene, tra le varie misure, alcune novità in materia fallimentare.
Art. 11: la prelazione per affitto o acquisto di aziende in crisi. In particolare, l’art. 11 del decreto contiene “Misure per favorire la risoluzione di crisi aziendali e difendere l'occupazione” e introduce, al comma 2, un diritto di prelazione, in capo alle società cooperative costituite dai lavoratori dipendenti, in caso di affitto o acquisto di aziende o rami d’azienda o complessi di beni e contratti di proprietà di imprese sottoposte a procedure concorsuali.
La norma, come si legge nella relazione illustrativa del Decreto, “si rende necessaria al fine di sostenere soluzioni della crisi o dell’insolvenza di imprese, privilegiando, a parità di condizioni con altri eventuali soggetti concorrenti, le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti […], consentendo ai medesimi soci lavoratori di capitalizzare l’indennità di mobilità senza passare per il licenziamento e la conseguente messa in mobilità”.
Altre misure per contrastare la crisi. Più credito per le imprese, norme che favoriscono l’internazionalizzazione e la digitalizzazione delle PMI, credito d’imposta al 50% per investimenti in ricerca e sviluppo.
Agevolazioni nell’accesso al credito per piccole imprese. Viene incentivata la creazione di micro e piccole imprese, attraverso migliori condizioni  per  l'accesso al credito: si semplificano e razionalizzano le attuali agevolazioni del D.Lgs. n. 185/2000, concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto.
Tribunale delle società con sede all'estero. In base al disposto dell’art. 10, tutte le controversie rientranti nella competenza funzionale del tribunale delle imprese che coinvolgano società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia, vengono concentrate esclusivamente in nove sedi.

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