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Dichiarazione di fallimento ed inammissibilità al concordato

26 Gennaio 2018 |

Cass. Civ. – Sez. I – 25 gennaio 2018 – n. 1893, sent..pdf

Consecuzione di procedure

In tema di procedure concorsuali, nel caso in cui la sentenza dichiarativa di fallimento faccia seguito ad un provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato preventivo, l’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza di fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato.

 

Il caso. Il tribunale, su istanza del PM comunicata alla debitrice dopo la riserva di decisione, dichiarava il fallimento di una S.r.l. in liquidazione e, con separato decreto reso in pari data, dichiarava inammissibile il ricorso per concordato preventivo proposto dalla stessa società, osservando che il piano concordatario non solo era manifestamente inidoneo a permettere una qualsiasi soddisfazione dei creditori chirografari, ma contemplava – altresì – un’ingiustificata proliferazione delle classi di ipotecari e comunque non rispettava l’ordine dei privilegi. Avverso i due provvedimenti la S.r.l. proponeva ricorso in Corte d’Appello contestando l’assenza di contraddittorio e l’insussistenza dei profili di inammissibilità del concordato; chiedendo pertanto la revoca del decreto e la nullità della sentenza dichiarativa del fallimento. La Corte territoriale dichiarava - in primo luogo – la nullità della sentenza di fallimento e – in secondo luogo – l’inammissibilità del reclamo proposto avverso il decreto che revocava l’ammissione al concordato. Avverso tale sentenza, la società proponeva ricorso in Cassazione.

 

Mancata ammissione al concordato e dichiarazione di fallimento. In tema di procedure concorsuali, nel caso in cui la sentenza dichiarativa di fallimento faccia seguito ad un provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato preventivo, l’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza di fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato, sicché, ove il debitore abbia impugnato con successo la dichiarazione di fallimento ed abbia altresì censurato la decisione del tribunale sulla sua mancata ammissione al concordato, il giudice del reclamo, adìto ai sensi degli artt. 18 e 162 l.fall., che abbia dichiarato la nullità della sentenza di fallimento, è tenuto ad esaminare anche tutte le questioni sottoposte dal proponente, già dichiarato fallito, concernenti l’ammissibilità della procedura minore, atteso che l’interesse del reclamante coincide con quello dell’ordinamento giuridico che esprime la preferenza per la soluzione concordata della crisi d’impresa.

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