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Disposizioni del Tribunale di Crotone sulla domanda di preconcordato dopo il Decreto Sviluppo

Tribunale di Crotone - Circolare 17 gennaio 2013

Anche il Tribunale di Crotone si accoda al Tribunale di Milano fornendo, con circolare del 17 gennaio, una serie di indicazioni applicative in merito al concordato preventivo con riserva e all’accordo di ristrutturazione, a seguito delle novità introdotte dal Decreto Sviluppo.
Anche secondo il Tribunale di Crotone il Presidente deve nominare un giudice Relatore che rimarrà lo stesso per eventuali successive procedure di concordato preventivo o accordo di ristrutturazione.  In caso di pendenza di un procedimento prefallimentare a carico del ricorrente il presidente nomina giudice relatore il G.D. in fase prefallimentare che procederà alla riunione dei procedimenti.
È sempre necessaria l’assistenza legale alla presentazione del ricorso.
Il contenuto della domanda deve essere tale da consentire al Tribunale di valutare la sussistenza dei presupposti di legge e in particolare i limiti dimensionali ex art. 1 l. fall. e lo stato di crisi dell’impresa ricorrente. Contenuto minimo indispensabile è la richiesta della procedura che si vuole predisporre: concordato preventivo o accordo di ristrutturazione.
Il termine. In mancanza di specifiche e motivate istanze il termine, che deve essere espressamente richiesto nella domanda, deve essere di minimo 60 giorni essendo stabilito nell’interesse del ricorrente. Eventuali richieste di proroga devono essere presentate prima della scadenza del termine concesso e dovranno essere ampiamente motivate e documentate, pena il rigetto de plano dal Collegio. Alla scadenza del termine e in mancanza del deposito della proposta di concordato o dell’accordo di ristrutturazione il collegio fisserà udienza con decreto da comunicare al P.M. Parimenti, in mancanza di deposito delle relazioni informative predisposte dal collegio .
Chiarimenti e integrazioni potranno sempre essere richiesti dal giudice relatore alle parti mentre devono essere comunicate al P.M. la domanda prenotativa, il decreto del Tribunale di concessione del termine o di inammissibilità cosi come le relazioni informative periodiche, le eventuali richieste di proroga o autorizzazioni ad atti di straordinaria amministrazione .
Adempimenti della cancelleria. Al momento del deposito del ricorso, la Cancelleria dovrà annotare sulla copertina l’espressione “domanda prenotativa”, previa indicazione del numero di ruolo e della specificazione se il ricorrente abbia già depositato nei due anni precedenti una domanda prenotativa dichiarata poi inammissibile.
Allo stesso modo, in caso di procedura prefallimentare pendente, dovrà annotare sulla copertina della procedura prefallimentare, l’ avvenuto deposito della domanda prenotativa e la data di deposito.
Altri chiarimenti, infine, riguardano gli adempimenti necessari alla pubblicazione nel Registro delle imprese.

 

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