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Falcidia dell’IVA anche se la proposta di concordato non è accompagnata da transazione fiscale

Nell’ambito del concordato preventivo, la previsione dell'infalcidiabilità del credito IVA di cui all'art. 182-ter l. fall. trova applicazione solo nell'ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale. Infatti la regola dell'infalcidiabilità del credito IVA è inclusa nella disciplina speciale del concordato preventivo con transazione fiscale. E non si può pretendere di estenderla ai casi regolati dalla disciplina generale del concordato preventivo senza transazione.

 

Il caso. La Corte d’Appello  accoglieva il reclamo di Equitalia avverso la previsione di  pagamento non integrale dei crediti IVA e ritenute, considerandoli non falcidiabili  in assenza di transazione fiscale. Lla contribuente ricorreva in Cassazione denunciando la posizione della Corte territoriale la quale aveva optato per la natura sostanziale ed inderogabile della transazione fiscale di cui all’art. 182-ter l. fall., aderendo alla posizione, ormai superata dalle pronunce 22931 e 22932 del 2011.

 

La Giurisprudenza sulla falcidia del credito IVA. Già le Sezioni Unite, chiamate a stabilire se la previsione dell’infalcidiabilità del credito IVA ex art. 182-ter l.fall. trovi applicazione, nella versione precedente all’attuale, solo nell’ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale, fattispecie alla quale la norma fa espresso riferimento - ovvero anche nell’ipotesi di concordato preventivo proposto senza fare ricorso all’istituto disciplinato dall’art. art. 182-ter l.fall. - hanno avallato la tesi della facoltatività dell’istituto della transazione fiscale, affermando che l’art. 182-ter, comma 1, come modificato dal D.L. n. 185 del 2008, art. 32, conv. con L. n. 2 del 2009,  laddove esclude la falcidia sul capitale dell’IVA, così sancendo l’intangibilità del relativo debito, costituisce un’eccezione alla regola generale, stabilita dall’art. 160, comma 2, l.fall. della falcidiabilità dei crediti privilegiati, compresi quelli relativi ai tributi costituenti risorse proprie dell’Unione Europea, e trova, quindi, applicazione solo nella speciale ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale. Il principio, formulato con riguardo al credito IVA, è stato successivamente esteso anche ai crediti per le ritenute previdenziali operate e non versate, statuendosi anche in tal caso che la previsione dell’infalcidiabilità del credito per le ritenute fiscali operate e non versate, di cui all’ art. 182-ter, comma 1, l.fall. trova applicazione solo nell’ipotesi speciale di proposta di concordato preventivo che sia accompagnata da una transazione fiscale e non anche quando ricorra la fattispecie generale di concordato senza transazione fiscale.

 

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