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Gli interessi sui crediti privilegiati nella liquidazione coatta amministrativa

Nelle procedure concorsuali, per il periodo anteriore all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5/2006, i crediti assistiti da privilegio generale o speciale cessano di produrre interessi con la liquidazione dell’attività mobiliare del debitore, integralmente, se questa si verifichi in un unico contesto, ovvero gradualmente e proporzionalmente, se la liquidazione medesima venga effettuata per fasi successive.

 

Il caso. Una compagnia di assicurazione in liquidazione coatta amministrativa impugnava la sentenza della Corte di appello con la quale era stato  rigettato il gravame interposto dalla medesima avverso la sentenza del tribunale che ammetteva in privilegio – al passivo della LCA – il credito insinuato da un assicurato a titolo di risarcimento danni, coperti da rapporto assicurativo, accogliendo ulteriormente la pretesa dell’appellato anche riguardo agli interessi sul capitale già riconosciutogli, con decorrenza dal sinistro fino “al soddisfo”. Avverso tale provvedimento la compagnia assicuratrice in LCA proponeva ricorso in Cassazione per violazione degli artt. 54 e 55 l.fall., affermando che il trattamento degli interessi ultrafallimentari non cessa al soddisfo, bensì con la liquidazione mobiliare, nella specie avvenuta in data anteriore.

 

Interessi sui crediti privilegiati e l.c.a. Nonostante - in tema di liquidazione coatta amministrativa - gli interessi sui crediti assistiti da privilegio generale o speciale continuino a maturare e ad essere assistiti da privilegio anche dopo il provvedimento che ha disposto la liquidazione, tuttavia l’art. 2749, comma 2, c.c., applicabile nella specie secondo l’interpretazione vigente ratione temporis, impone l’emenda del provvedimento ammissivo del credito per interessi, alla luce del criterio giuridico codicistico di fissazione finale della maturazione degli  interessi, che coincide con la vendita del bene oggetto di garanzia.

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