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In G.U. il Decreto ristori: le misure a sostegno di imprese e lavoratori

29 Ottobre 2020 |

D.l. 28 ottobre 2020

Società di capitali

Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2020 è stato approvato il c.d. decreto ristori (decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137), che prevede ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno dei lavoratori e alle imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre.

 

Con il decreto, sono stati stanziati 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare destinati al ristoro delle attività economiche interessate dalle restrizioni disposte a tutela della salute nella lotta al COVID-19.

 

Contributi a fondo perduto
Le imprese dei settori colpiti dalle ultime restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la medesima procedura già utilizzata dalle Entrate per i contributi previsti dal decreto rilancio (d.l. n. 34/2020). Tra i beneficiari sono incluse anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda in precedenza. L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

 

Proroga della cassa integrazione
Il decreto prevede ulteriori 1,6 miliardi di euro per altre 6 settimane di cassa integrazione, ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legati all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione dell’attività.
È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

 

Esonero dai contributi previdenziali
E’ previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato, nella misura di:
- 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
- 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

 

Credito d’imposta sugli affitti
Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

 

Seconda rata IMU
La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività interessate dalle restrizioni è cancellata

 

Giustizia
Per il settore giustizia, vengono introdotte disposizioni per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze; nonché per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze. (Si rimanda, per maggiori dettagli sul tema giustizia, all'apposita news, in questo portale).

 

 

Fonte: www.dirittoegiustizia.it

 

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