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I reati fallimentari nel concordato con continuità

05 Settembre 2018 |

Cass. Pen. – Sez. V – 3 settembre 2018 – n. 39517, sent..pdf

Reati fallimentari

Le innovazioni normative degli aspetti civilistici dell'istituto del concordato preventivo con continuità aziendale di cui all’art. 186-bis l.fall. non costituiscono modificazioni della norma extrapenale integratrice del precetto di cui all’art. 236 l.fall., che trova applicazione anche in riferimento al concordato preventivo con continuità dell'attività di impresa.

 

Il caso. Il Tribunale per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale rigettava l’impugnazione proposta da un indagato di plurimi fatti di bancarotta, avverso l’ordinanza del Gip che aveva applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. La vicenda cautelare, in sintesi, riguardava gravi e numerose operazioni dolose, sorrette da falsità del bilancio e infedeltà patrimoniali e realizzate mediante condotte di sostanziale spoliazione.  Avverso tale provvedimento, l’indagato proponeva ricorso in Cassazione rilevando la violazione e la falsa applicazione della legge penale nonché il correlato vizio della motivazione, in riferimento agli artt. 223 l.fall. e 186-bis L. n. 134/2012 per avere il tribunale applicato in via analogica la norma penale incriminatrice a fattispecie non prevista.

 

Le condotte distrattive poste in essere prima dell’ammissione al concordato preventivo rientrano nell’ambito previsionale dell’art. 236, comma 2, n. 1, l.fall. il quale punisce i fatti di bancarotta previsti dall’art. 216 l.fall. commessi da amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società fallite. È irrilevante che la società non sia stata dichiarata fallita, atteso che la norma incriminatrice richiamata estende la punibilità dei titolari di cariche sociali per le condotte di bancarotte commesse nella gestione di società ammessa al concordato preventivo; né rileva che i soggetti attivi abbiano eventualmente dismesso tali cariche al momento dell’apertura della procedura concorsuale.

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