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Il decreto “Sblocca cantieri” e le modifiche alla legge fallimentare

Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. Sblocca cantieri) - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92 dello scorso 18 aprile - ha apportato delle modifiche agli artt. 104 e 186-bis della legge fallimentare.

 

Nello specifico:

  • Il comma 3 dell’art. 186-bis l.fall. è stato integrato con: “Le disposizioni del presente comma si applicano anche nell'ipotesi in cui l'impresa è stata ammessa a concordato che non prevede la continuità aziendale se il predetto professionista attesta che la continuazione è necessaria per la migliore liquidazione dell'azienda in esercizio. IV. Successivamente al deposito della domanda di cui all'articolo 161, la partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici deve essere autorizzata dal tribunale, e, dopo il decreto di apertura, dal giudice delegato, acquisito il parere del commissario giudiziale ove già nominato.”
  • Al comma 7 dell’art. 104: “Durante l’esercizio provvisorio i contratti pendenti proseguono, salvo che il curatore non intenda sospenderne l’esecuzione o scioglierli. È fatto salvo il disposto dell'articolo 110, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.”

 

 

Come noto, il provvedimento contiene disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. In materia di appalti pubblici, inoltre, sono state anticipate alcune novità contenute nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

 

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