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Il dl Banche è legge: moratoria di un anno dei debiti tributari per imprese in crisi, tornano le commissioni sugli scoperti

Il disegno di legge sulle commissioni bancarie ha ottenuto il sì definitivo della Camera, nella seduta del 17 maggio scorso. Dopo il voto favorevole in Senato passa, quindi, il testo di conversione in legge del decreto n. 29/2012, recante disposizioni urgenti di integrazione ai decreti sulle liberalizzazioni e sul consolidamento dei conti pubblici, rispettivamente convertiti nelle leggi n. 27/2012 e n. 214/2011.

La legge n. 62/2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio scorso.
Moratoria dei debiti tributari. Tra le principali novità, la previsione di una moratoria di un anno dei debiti tributari per le imprese in crisi certificate da Equitalia. Per essere attuata, questa misura richiede un decreto del Ministero dell’Economia.
Osservatorio sul credito. Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge nascerà un organo specifico dedicato all’erogazione del credito da parte delle banche alla clientela, con particolare riferimento alle imprese micro, piccole, medie, a quelle giovanili e femminili, nonché all’attuazione degli accordi e protocolli tesi a sostenere l’accesso al credito dei medesimi soggetti.
Arbitro bancario finanziario. Famiglie e imprese potranno richiedere al Prefetto l’intervento di un Arbitro finanziario, in caso di mancata concessione di un credito: il Prefetto, dopo aver chiesto spiegazioni alla Banca, potrà girare la pratica all’Arbitro, obbligato a pronunciarsi entro 30 giorni dalla segnalazione.
Reintrodotte le commissioni. Le commissioni bancarie sugli scoperti, eliminate dal decreto liberalizzazioni, vengono adesso reintrodotte: restano esonerati dal pagamento le famiglie e i correntisti il cui “rosso” non superi i 500 euro, e per non più di sette giorni consecutivi a trimestre.
Altre misure. La legge interviene, infine, su altre materie, apportando modifiche alla disciplina del “rating di legalità” delle imprese e dimezzando i commissari dell’Agcom.

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