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Il privilegio mobiliare per i crediti tributari degli enti locali è suscettibile di interpretazione estensiva

08 Ottobre 2019 |

Cass. Civ.

Crediti privilegiati

In tema di privilegio generale mobiliare per i crediti tributari degli enti locali, l’espressione “legge per la finanza locale” contenuta nell’art. 2752 c.c. è suscettibile di interpretazione estensiva, potendo quindi ricomprendere anche il credito derivante dall’omesso versamento della tassa automobilistica.  

 

Il caso. Il tribunale rigettava l’opposizione allo stato passivo proposta dalla Regione nei confronti di una società fallita, con la quale era stato richiesto il riconoscimento del privilegio (ai sensi dell’art. 2752 c.c.) di un credito derivante dall’omesso versamento della tassa automobilistica. Il tribunale motivava la sua decisione facendo riferimento alla natura di tributo speciale della finanza locale del credito in oggetto, non potendo per questo essere ricompreso nella norma codicistica, visto il carattere tassativo dei privilegi ivi previsti. Contro tale pronuncia, la Regione propone ricorso in Cassazione, deducendo il contrasto della stessa con la giurisprudenza dominante, che prevede la possibilità di interpretare in modo estensivo le norme in tema di privilegi, nonché l’interpretazione restrittiva data all’art. 2752 c.c., dalla quale è derivata una deviazione dalla funzione economico-sociale della causa di prelazione prevista.

 

Interpretazione delle norme sui privilegi. L’art. 2752 c.c. estende il privilegio generale sui mobili, subordinatamente a quello dello Stato, ai crediti per le imposte, tasse e tributi comunali e provinciali previsti dalla legge per la finanza locale e da norme sull’imposta comunale di pubblicità e di diritti sulle affissioni pubbliche. In tale contesto, la Suprema Corte afferma che, come risulta da tempo pacifico, le disposizioni in materia di privilegi sono suscettibili di interpretazione estensiva, poiché il privilegio generale mobiliare per i crediti tributari degli enti locali ha lo scopo di garantire agli stessi la provvista delle risorse economiche necessarie per l’adempimento dei propri doveri istituzionali. Da ciò consegue che l’espressione “legge per la finanza locale” oggetto dell’art. 2752 c.c. va riferita all’atto astrattamente generatore dell’imposta, e non ad una legge specifica istitutiva della singola imposizione, ricomprendendo, dunque, anche il credito per la tassa automobilistica provinciale e regionale, che potranno essere assistiti dal privilegio in questione.

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