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Inammissibile la proposta concordataria migliorativa priva della relazione attestativa

In assenza della relazione attestativa del professionista, la proposta concordataria deve essere dichiarata inammissibile e ciò anche a fronte di una nuova proposta migliorativa rispetto a quella inizialmente depositata.  

 

Il caso. Una società in accomandita semplice presentava al Tribunale domanda di concordato preventivo in continuità diretta che veniva però dichiarata inammissibile. A seguito della richiesta di un nuovo termine per il deposito di proposta migliorativa, il Tribunale si pronunciava nuovamente nel senso dell’inammissibilità per difetto delle condizioni di cui all’art. 161 l. fall. e, in particolare, per l’assenza della relazione attestativa del professionista. La società ha proposto ricorso per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost..

 

Assenza della relazione attestativa. In sede di verifica dell’ammissibilità della domanda di concordato il giudice ha il compito di controllare la corretta predisposizione dell’attestazione «in termini di completezza dei dati e comprensibilità dei criteri di giudizio, ciò rientrando nella verifica di regolarità dell’andamento della procedura, che è presupposto indispensabile al fine della garanzia della corretta formazione del consenso dei creditori». Di conseguenza, deve essere ritenuta sostanziale la modifica della proposta concordataria che introduca elementi e dati nuovi, comunque idonei ad incidere sui contenuti e sulla fattibilità del piano, soprattutto quando, come nel caso di specie, si tratta di beni immobili e valori immobiliari.

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