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La Circolare 25/E dell’Agenzia delle Entrate in materia di interpello sui nuovi finanziamenti

In attuazione della l. delega 11 marzo 2014, n. 23, è stato elaborato il D. lgs. n. 147/ 2015, noto come “Decreto Internazionalizzazione”.

Perseguendo la finalità di rendere il nostro paese maggiormente attrattivo e competitivo, il Decreto mira ad incentivare gli operatori economici, intenzionati ad investire, ad operare sul territorio italiano, offrendo loro un “quadro normativo sotto il profilo fiscale quanto più certo e trasparente”.

Nello specifico, l’art. 2 del D.lgs. istituisce la facoltà, della quale sono riconosciuti titolari tutti gli imprenditori, sia nazionali che esteri, che intendano effettuare in Italia investimenti di valore superiore a 30 milioni di euro, di poter proporre interpello all’Agenzia dell’Entrate, col fine di ricevere un preventivo parere “in merito al corretto trattamento fiscale del piano di investimenti e delle operazioni straordinarie pianificate per la conseguente esecuzione dello stesso”.

La circolare 25/E, resa pubblica dall’Agenzia delle Entrate in data 1 giugno 2016, intende chiarire alcuni aspetti della normativa, sia sull’ambito applicativo, sia sulle modalità di presentazione dell’interpello. In particolare, vengono esplicitati svariati aspetti, tra i quali: chi siano i destinatari della normativa, che tipologia e caratteristiche deve avere il programma d’investimento (sono comprese le operazioni consistenti nella ristrutturazione di un’attività economica esistente al fine di superare una situazione di crisi attraverso gli strumenti previsti dalla legge fallimentare), quali devono essere contenuti e forma dell’interpello, chi siano i soggetti ai quali rivolgersi, quale sia l’attività istruttoria esercitabile dall’Agenzia delle Entrate e che efficacia attribuire alle risposte ricevute.

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