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La Legge di Bilancio 2018 approda in G.U.

02 Gennaio 2018 |

Legge di Bilancio 2018

Società di capitali

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 dello scorso 29 dicembre 2017, la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

 

Numerosi, come sempre, gli ambiti di intervento della manovra: in particolare, viene parzialmente riscritto il calendario fiscale, con slittamento della dichiarazione dei redditi e del modello 770 al 31 ottobre; identico termine anche per la presentazione delle dichiarazioni dei sostituti di imposta e per trasmettere le certificazioni uniche in via telematica. Slitta anche la data per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (il c.d. spesometro), relative al II trimestre, dal 16 al 30 settembre.

 

Numerose anche le norme a favore delle imprese e in materia di finanziamenti: per assicurare la continuità operativa degli investimenti “Industria 4.0”, viene rifinanziata la misura di promozione delle PMI (“Nuova Sabatini”). Prorogati anche per il 2018 il super e l’iper ammortamento, mentre entrerà in vigore nel 2019 la web-tax, con aliquota al 3% e ad esclusione dell’e-commerce.

 

Incentivi per la quotazione delle PMI, tassazione di favore per gli utili provenienti da paradisi fiscali (commi 1007 e 1009); semplificazioni per la tassazione delle plusvalenze relative alle partecipazioni; tutte le partecipazioni, qualificate e non, saranno tassate con aliquota unica del 26% (il nuovo regime si applica alle plusvalenze realizzate a partire dal 1 gennaio 2019).

 

Inoltre, nelle procedure fallimentari, dal 1° gennaio 2018, i crediti per IVA dei professionisti ed i loro contributi previdenziali rientrano sempre nella categoria dei crediti privilegiati. Il comma 474 dell'art. 1 della Legge di Bilancio 2018 ha infatti modificato l'art. 2751-bis c.c. aggiungendo dopo le parole: "le retribuzioni dei professionisti" la seguente dicitura "compresi il contributo integrativo da versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza e il credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto". Ai commi 471 e 472, la manovra ha inoltre apportato modifiche all'art. 34 l.fall. in tema di conti correnti fallimentari ed esecutivi.

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