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La mancata allegazione del provvedimento impugnato nel giudizio di opposizione al passivo

25 Gennaio 2019 |

Cass. Civ. – Sez. I – 24 gennaio 2019 – n. 2061, ord..pdf

Opposizione al passivo

In tema di opposizione allo stato passivo del fallimento nel regime previsto dal decreto n. 169/2007, la mancata produzione di copia autentica del provvedimento impugnato non costituisce causa di improcedibilità del giudizio, non potendo la predetta opposizione essere qualificata come un appello, pur avendo natura impugnatoria. Lo stesso art. 99 l.fall., la dove indica il contenuto del ricorso in opposizione, non fa riferimento alla necessaria allegazione dell’atto impugnato.

 

Il caso. Una banca chiedeva di essere ammessa al passivo di un fallimento di un’impresa individuale assumendo di essere titolare di crediti per saldo di conto corrente e di finanziamento, essendone diventata titolare a seguito dell’incorporazione di una Spa a sua volta cessionaria dello stesso istituto di credito. Il Giudice delegato respingeva la domanda rilevando il difetto di legittimazione della banca nonché la mancanza di data certa della massima parte della documentazione prodotta a supporto del credito. La società impugnava il provvedimento innanzi al tribunale il quale rigettava l’opposizione. Avverso tale provvedimento, l’istituto di credito proponeva ricorso in Cassazione.

 

L’assenza del ricorso introduttivo non giustifica il rigetto. La mancanza tra gli atti del giudizio di una copia del ricorso introduttivo, la cui produzione non risulta richiesta dall’art. 99 l.fall. ai fini dell’ammissibilità o della procedibilità dell’impugnazione e che non è un documento probatorio del credito, non può giustificare una sentenza di rigetto; in tal caso – pertanto – il giudice dell’opposizione, che non sia in grado di ricostruire, sulla scorta degli ulteriori atti processuali, i termini effettivi della domanda di ammissione, il cui esame gli appaia indispensabile alla decisione, deve provvedere alla sua acquisizione.

 

In tema di documenti prodotti in sede di verifica, è sufficiente che gli stessi siano specificatamente indicati nel ricorso proposto dall’opponente ex art. 99, comma 2, n. 4, l.fall.

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