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La riforma del Codice Antimafia sotto la lente dei commercialisti

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno diffuso, nella giornata di ieri, un documento di analisi sulla riforma del Codice Antimafia.

 

Come noto, la Legge n. 161/2017 recante "Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate", è entrata in vigore il 19 novembre 2017 e si compone di 38 articoli, suddivisi in 7 capi, che apportano numerose modifiche al c.d. codice antimafia e ad altre disposizioni di legge.

 

Il documento, sottolineano i commercialisti, è strutturato in quattro distinti moduli:

 

  • Prospetto di sintesi delle modifiche normative;
  • Le innovazioni sui presupposti e sul procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione;
  • Le modifiche alla gestione e alla destinazione dei beni;
  • La tutela dei terzi e i rapporti con le procedure concorsuali.
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