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Note di variazione IVA: il punto della FNC

Con il documento diramato nella giornata di ieri, la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha reso nota la propria analisi in tema di note di variazione IVA nel caso di assoggettamento del cessionario/committente ad una procedura concorsuale.

 

Come noto, sottolineano dalla FNC, la disciplina relativa all’emissione delle note di variazione in diminuzione IVA nel caso di procedure concorsuali ha dato origine, nel corso degli anni, a rilevanti problematiche interpretative che l’art. 1, commi 126 e 127 della Legge di Stabilità 2016 sembrava aver risolto mediante la riformulazione dell’art. 26 D.P.R. n. 633/1972 che regola le variazioni in aumento o in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta sul valore aggiunto. L’entrata in vigore di alcune disposizioni novellate, tuttavia, quali in particolare quelle relative all’individuazione del momento a partire dal quale il cedente/prestatore poteva emettere la nota di variazione in diminuzione in caso di assoggettamento del cessionario/committente ad una procedura concorsuale e quella concernente l’esonero per quest’ultimo dalla registrazione della nota di credito ricevuta, era stata differita, dal comma 127 del citato art. 1, a partire dal 1° gennaio 2017.

 

Ciò premesso, prosegue la Fondazione, la Legge di Bilancio 2017 ha, di fatto, confermato le norme attualmente in vigore, abrogando le due disposizioni sopra riportate, le quali – in sostanza – tenuto conto del differimento della loro operatività, non sono mai entrate in vigore.

 

Con l’elaborato, nel fare il punto sul tema, la FNC si è prevalentemente soffermata sui seguenti aspetti della disciplina:

 

  • La tematica oggetto di intervento normativo;
  • Le variazioni dell’imponibile e dell’imposta dipendenti da procedure concorsuali;
  • Gli obblighi formali del debitore assoggettato ad una procedura concorsuale.
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