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Palazzo Chigi approva un nuovo schema di decreto correttivo al codice della crisi d’impresa

Nella riunione n. 67 del 18 ottobre 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un nuovo schema di decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

 

Il testo chiarisce – tra l’altro - il contenuto di alcune disposizioni e apporta modifiche dirette al miglior coordinamento della disciplina dei diversi istituti previsti dal codice. In particolare, il decreto interviene al fine di:
- chiarire la nozione di crisi, sostituendo all’espressione “difficoltà” quella di “squilibrio” e ridefinendo il cosiddetto “indice della crisi”, in modo da renderlo maggiormente descrittivo di una situazione di insolvenza reversibile piuttosto che di una situazione di predizione di insolvenza;
- riformulare le norme riferite alle situazioni in presenza delle quali è possibile presumere lo svolgimento, da parte di un’impresa, dell’attività di direzione e coordinamento;
- chiarire la nozione di gruppo di imprese, precisando che sono esclusi dalla definizione normativa oltre che lo Stato anche gli enti territoriali;
- ridefinire le “misure protettive” del patrimonio del debitore;
- rendere più stringenti le norme relative alla individuazione del componente degli “Organismi di composizione della crisi d'impresa” (OCRI) riconducibile al debitore in crisi.

 

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